Ogni giorno, tantissimi cittadini utilizzano i trasporti pubblici per spostarsi da un luogo all’altro. Essere un passeggero autobus implica affidarsi alla sicurezza del mezzo e del conducente, ma imprevisti come frenate brusche o incidenti stradali possono trasformare un viaggio ordinario in un’esperienza traumatica.

In questi casi, il trasportato può subire danni fisici e psicologici che meritano attenzione e tutela legale. Ma cosa fare se sei vittima di un infortunio sull’autobus?

In questo articolo analizziamo come comportarsi, chi paga i danni e quali sono i tuoi diritti di passeggero autobus per ottenere un risarcimento danni completo.

 

Cosa succede se un pullman fa un incidente

In caso di incidente di un autobus che trasporta passeggeri, la prima preoccupazione è sempre la sicurezza dei viaggiatori. La normativa italiana prevede che l’operatore del trasporto sia responsabile della sicurezza a bordo, e dunque della tutela dei passeggeri.

Ciò significa che, se il conducente provoca un incidente, il passeggero ha diritto a un risarcimento per danni fisici, morali o materiali subiti.

È importante distinguere tra due scenari: incidenti causati da terzi e incidenti causati dal conducente o dalla compagnia di trasporto. Nel primo caso, la richiesta di risarcimento può rivolgersi all’assicurazione della controparte. Nel secondo, la responsabilità ricade direttamente sull’azienda di trasporto.

 

Il trasportato viene sempre risarcito?

Molti passeggeri si chiedono se, in caso di infortunio sull’autobus, il risarcimento sia garantito automaticamente. La risposta è: dipende. L’articolo 1681 del Codice Civile stabilisce che il vettore è responsabile dei danni subiti dai passeggeri durante il viaggio, salvo che provi di aver adottato tutte le misure idonee a evitare il danno.

Questo significa che in linea generale il passeggero ha diritto a un risarcimento se il danno deriva da un comportamento negligente del conducente o da problemi legati al mezzo.

Esistono casi in cui il passeggero può avere qualche colpa? Sì, in questi casi il risarcimento può essere ridotto o escluso se il passeggero ha contribuito all’incidente, ad esempio non rispettando le norme di sicurezza a bordo o compiendo azioni imprudenti.

Per questo motivo vengono installate diverse telecamere all’interno dei pullman, fondamentali per valutare con precisione la responsabilità dei vari soggetti.

 

Chi paga i danni del passeggero?

Se una persona è vittima di infortunio come passeggero autobus, la legge italiana stabilisce che l’azienda di trasporto deve risarcire i danni subiti durante il viaggio, a meno che non dimostri di aver adottato tutte le misure idonee per evitare l’incidente.

Questo significa che il passeggero non deve provare direttamente la colpa del conducente: basta dimostrare che il danno è derivato dal viaggio sul mezzo.

La responsabilità dell’azienda comprende sia i danni fisici e morali, come il danno biologico derivante da lesioni alla persona, sia quelli relativi ai beni personali portati a bordo, purché sia possibile dimostrare che la perdita o il danneggiamento sia conseguenza dell’incidente e non di negligenza del passeggero. Inoltre, l’azienda non può inserire clausole contrattuali che limitino o escludano la responsabilità verso i passeggeri.

Oltre alla normativa nazionale, anche il Regolamento (UE) n. 181/2011 sui diritti dei passeggeri in autobus riconosce il risarcimento in caso di morte o lesioni personali durante il viaggio, purché la richiesta venga presentata secondo le modalità previste dalla legge.

In caso di incidenti che coinvolgono altri veicoli, il passeggero può agire direttamente anche contro le assicurazioni dei terzi responsabili, oltre che contro quella del vettore.

 

Cos’è l’infortunio in itinere

È importante menzionare la categoria dei passeggeri coinvolti in infortuni in itinere, perché tutela situazioni particolari che spesso vengono trascurate. L’infortunio in itinere si verifica quando il trasportato subisce un danno durante il percorso tra la propria abitazione e il luogo di lavoro, oppure tra due sedi lavorative.

In questo contesto, il passeggero può godere di una protezione aggiuntiva, poiché l’infortunio è considerato strettamente legato all’attività lavorativa.

Questa tipologia di infortunio è rilevante specialmente per chi utilizza l’autobus come trasporto per recarsi al lavoro, perché le lesioni subite possono rientrare nella categoria di infortunio riconosciuto dall’INAIL.

 

Condizioni necessarie per l’infortunio in itinere

Perché si possa parlare di infortunio in itinere e il passeggero abbia diritto a un eventuale risarcimento danni, devono verificarsi alcune condizioni precise:

  • Tragitto diretto e necessario: il percorso deve essere quello più breve o ragionevole tra la propria abitazione e il luogo di lavoro, oppure tra due sedi lavorative. Deviazioni personali non giustificate possono escludere la tutela.
  • Uso di mezzi di trasporto regolari: l’infortunio deve avvenire su un mezzo pubblico o privato regolarmente autorizzato, come un autobus di linea o aziendale, garantendo la sicurezza dei passeggeri.
  • Comportamento prudente del passeggero: il passeggero deve rispettare le norme di sicurezza a bordo, come sedersi correttamente o utilizzare i dispositivi previsti.
  • Nesso causale con l’attività lavorativa: l’infortunio deve avere diretta connessione con il tragitto lavorativo. Eventi indipendenti dal percorso o da finalità lavorative non rientrano nella categoria di infortunio in itinere.
  • Documentazione e prova del danno: è fondamentale raccogliere referti medici, testimonianze e prove fotografiche, così da dimostrare la causa dell’infortunio e la sua connessione con il tragitto casa-lavoro.

 

Quanto tempo ha il danneggiato per richiedere il risarcimento?

In caso di infortunio come passeggero di autobus, la legge italiana prevede termini precisi entro cui è possibile avanzare la richiesta di risarcimento. Per i danni materiali, il termine ordinario è di due anni dalla data dell’incidente. Mentre per i danni fisici o morali, il termine può estendersi fino a cinque anni a seconda della gravità della lesione e della normativa applicabile.

Agire tempestivamente è importante, non solo per rispettare i termini di legge, ma anche per raccogliere tutte le prove necessarie che saranno decisive per ottenere il massimo rimborso.

 

Cosa fare dopo un incidente sull’autobus

Dopo un incidente, è indispensabile seguire alcune azioni chiave per tutelare i propri diritti:

  1. Chiamare subito i soccorsi, nel caso in cui non l’abbia già fatto l’autista
  2. Richiedere l’intervento delle autorità per la compilazione del verbale dell’incidente
  3. Raccogliere prove: foto del luogo, testimoni ed eventuali referti medici
  4. Conservare biglietti, abbonamenti o ricevute per dimostrare la propria presenza a bordo
  5. Contattare un esperto in infortunistica stradale per avviare la richiesta di risarcimento danni equa.

 

Difendi i tuoi diritti di passeggero autobus

Subire un infortunio sull’autobus può essere un’esperienza stressante e dolorosa. Conoscere i propri diritti, agire prontamente e affidarsi a professionisti esperti in infortunistica stradale è la strategia migliore per ottenere giustizia e protezione.

Se sei stato coinvolto in un incidente come passeggero autobus contatta la nostra infortunistica Forum & Partners per ricevere una consulenza gratuita e assicurarti il massimo risarcimento possibile.

Il nostro team saprà guidarti passo passo, difendendo i tuoi diritti con competenza e attenzione.