Con l’avanzare dei lavori per la nuova linea rossa del tram a Bologna, la città sta vivendo cambiamenti significativi nella viabilità quotidiana. Le strade vengono deviate, i marciapiedi ridotti e spesso ingombrati da cantieri, le fermate temporanee spostate e il traffico locale rallentato.

Questi interventi, seppur necessari per modernizzare il trasporto pubblico, creano disagi costanti: molti pedoni devono fare slalom tra barriere e detriti, i tempi di percorrenza si allungano e aumentano i rischi di sinistri. Non sorprende quindi che negli ultimi mesi si siano registrati sempre più casi di incidenti tra pedoni e tram, con cadute, urti o situazioni di pericolo legate alla presenza dei cantieri.

In questo articolo capiamo chi ha la precedenza e cosa fare in caso di investimento per tutelare i propri diritti e ottenere il giusto risarcimento.

Se vuoi conoscere i dettagli del progetto e le aree interessate dai lavori, puoi consultare la pagina dedicata alla nuova linea rossa del tram di Bologna.

 

Pedoni e tram: cosa prevede il Codice della Strada

Il tram, a differenza degli altri mezzi pubblici, viaggia su rotaie e non può deviare la propria traiettoria per evitare un ostacolo. Perciò viene quasi in automatico pensare che, in caso di collisione, tu non abbia molta voce in capitolo. Devi sapere invece che il pedone conserva sempre un diritto di precedenza quando attraversa sulle strisce pedonali o in aree destinate al passaggio.

Partiamo dal fatto che il Codice della Strada italiano stabilisce regole precise per la sicurezza delle persone che circolano a piedi: l’articolo 190 disciplina infatti il comportamento dei pedoni, imponendo loro di circolare sui marciapiedi, sulle banchine, sui viali e sugli altri spazi a essi predisposti. In assenza di tali spazi, essi devono camminare sul margine della carreggiata, possibilmente in senso contrario al flusso veicolare, per essere visibili agli automobilisti.

Tuttavia, l’articolo 191 obbliga i conducenti di veicoli, compresi tram e autobus, di fermarsi o rallentare in prossimità degli attraversamenti pedonali, concedendo la precedenza ai pedoni che attraversano o che mostrano l’intenzione di farlo.

La convivenza tra pedoni e mezzi pubblici a Bologna presenta quindi delle sfide quotidiane. Inoltre, la presenza di mezzi pubblici che non sempre rispettano le distanze di sicurezza o non rallentano adeguatamente in prossimità delle strisce pedonali contribuisce a rendere l’ambiente urbano più pericoloso.

 

Le cause più frequenti di incidente tra pedoni e tram

A Bologna gli incidenti tra pedoni e tram durante i lavori avvengono soprattutto nei pressi dei cantieri, alle fermate e nei punti di tratti stradali modificati.
Le cause più comuni includono attraversamenti frettolosi, distrazione da smartphone, scarsa segnaletica temporanea o veicoli che intralciano la visuale del conducente. Anche la pioggia e la scarsa illuminazione serale possono ridurre i tempi di reazione e rendere più difficile percepire il sopraggiungere del mezzo.

Non mancano poi i casi di investimento da autobus nelle aree centrali in cui il traffico viene deviato per i lavori dei binari: pedoni e mezzi condividono spazi ristretti e temporanei, con maggiore esposizione al rischio.

 

Cosa fare subito dopo un investimento vicino ai binari

Dopo un incidente con un tram la priorità è la salute. Se le condizioni lo permettono, chiama subito i soccorsi (118) e chiedi l’intervento della Polizia Municipale, che potrà redigere un verbale dell’accaduto.
È importante anche scattare foto del luogo dell’incidente, annotare la posizione esatta, eventuali deviazioni del traffico e la presenza di segnaletica o barriere. Inoltre, se ci sono testimoni come è facile che sia, chiedi i loro contatti.

Recati in pronto soccorso per ottenere un referto medico e conserva tutta la documentazione: sarà utile in caso di richiesta di risarcimento per incidente tra pedone e tram.

Anche se non si tratta di un investimento diretto, ma di una caduta causata dai binari o dalle aree di cantiere, la dinamica va comunque segnalata: la responsabilità può ricadere sull’ente che gestisce i lavori o sul Comune.

 

Responsabilità e risarcimento: come tutelarsi

La responsabilità dell’incidente dipende da vari fattori: condotta del pedone, segnaletica presente, visibilità e rispetto del Codice della Strada da parte del conducente del tram o dell’autobus.
Quando il pedone attraversa regolarmente, il gestore del mezzo pubblico o l’ente responsabile della manutenzione può essere chiamato a rispondere dei danni causati.

Il risarcimento tiene conto non solo delle lesioni fisiche, ma anche delle conseguenze psicologiche, dei giorni di inabilità e delle spese mediche sostenute. In questi casi, affidarsi a un consulente esperto in infortunistica stradale come noi di Forum & Partners è essenziale per ottenere una valutazione oggettiva e completa.

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